Nell'autunno 2001, alcuni abitanti del litorale di Cavallino-Treporti, della più diversa estrazione, sociale, condividendo la stessa passione per la fotografia, sentirono il desiderio di unirsi in gruppo per scambiarsi esperienze e conoscenze. Nacque il circolo fotografico 200iso che, organizzò subito un corso base per coinvolgere altri appassionati. Il numero notevole di partecipanti, e la volontà di alcuni di entrare a far parte del circolo stesso, incoraggiò gli organizzatori che da quel momento iniziarono l'attività vera e propria. Obiettivi principali: cercare di accrescere e migliorare la propria conoscenza fotografica e trasmettere questa passione sotto forma di cultura dell'immagine, ad un pubblico più vasto. Germogliò spontanea e inevitabile, nello stesso tempo, la sinergia tra il circolo, le istituzioni e le numerose associazioni locali.
La collaborazione, tutt'ora viva, tra i nostri fotoamatori e l'Associazione Palio Remiero data dalla prima manifestazione che nel 1999 riprese e giustamente ridiede vigore a un modo di essere della gente del litorale in equilibrio tra ghebi, laguna e orti. La caorlina fu per elezione, assieme alla batela, il natante più usato per trasportare i prodotti tra le valli e i tre centri di Cavallino, Treporti e Lio grande, oltre che a Venezia. La rivalità nella voga era spesso un requisito necessario per arrivare primi ai mercati. Ovvio che durante le feste, i baldi giovani dell'epoca, facessero della gare proprio con queste barche. Molti di questi, ora anziani, hanno un caro ricordo di queste giornate finite come sempre, nonostante la povertà dei tempi, a tavola in allegra compagnia. Ripercorrere tali tradizioni senza l'assillo dell'isolamento e del duro lavoro dell'epoca, risultò ancora più bello e gratificante. Successivamente il palio si estese inglobando altre manifestazioni quali il tiro con l'arco, l'equitazione, le gare di bocce, le feste di contrada e altre regate minori che si protraggono durante tutta l'estate ma la giornata del Palio con la regata delle caorline ne rimane sempre il centro focale.
Per buona parte del 2003 il circolo rimase impegnato nella concretizzazione del "Progetto Reporter: la strada punto d'incontro". Tale progetto, ideato da 200ISO e dall'Associazione Verdelitorale di Cavallino-Treporti, fu finanziato dalla Coop Consumatori Nordest e patrocinato dai Comuni di Jesolo e di Cavallino-Treporti. Progetto Reporter aveva come obbiettivo principale, quello di sensibilizzare la gente, in particolare i giovani riguardo alle problematiche sulla sicurezza stradale e sui comportamenti a rischio. Poiché, come detto, era rivolto in special modo ai giovani, sono stati coinvolti degli adolescenti in età scolare, che lavorarono con molto entusiasmo e responsabilità realizzando un reportage video-fotografico ed una pubblicazione.
A cavallo tra il 2004 ed il 2005 realizzammo per il Comune di Cavallino Treporti una mostra documentario sui cambiamenti socio-territoriali avvenuti nel litorale negli ultimo 50-60 anni. L'allestimento avvenne in occasione dell'inaugurazione della nuova sala dell'ex centro civico.
Nel suo periodo di sviluppo, il nostro Circolo, curò la formazione di un circuito espositivo, istituendo e intessendo rapporti con i vari locali del litorale (ma anche fuori). Furono allestite mostre istituzionali e monotematiche, settoriali e categoriali in locali privati e pubblici. Il rapporto privilegiato con le Associazioni, portò alla riuscitissima prima festa delle Associazioni presso la ex scuola Pascoli di Cavallino. Si lavorò a stretto contatto con le due biblioteche e con il Comune. Si organizzarono dei corsi di fotografia analogica e corsi propedeutici al metodo digitale mantenendo costantemente contatti con esperti ed appassionati locali e di altri circoli fotografici; avendo inoltre il piacere di tenere degli incontri con Maestri quali Fulvio Roiter e Bruno Carnevali.
Nell'autunno del 2007, a seguito di una ormai improrogabile e sentita esigenza di aggiornamento, il Circolo organizzò un corso tecnica digitale orientato alla postproduzione fotografica e riservato ai soli soci. Fu la prima tappa di un necessario e quasi sofferto, percorso di rinnovamento, non solo tecnico, che continua tutt'oggi e che non mancò di dare i suoi frutti. Si accese immediato un dibattito e un confronto interno che portò in seguito a un salto di qualità e a una maggior disinvoltura e sicurezza operativa.
Come già detto, durante il 2007 iniziò un cambiamento di rotta dovuto una battuta d'arresto e di idee: molti soci espressero il desiderio che il Circolo dovesse essere uno strumento più adatto alle esigenze di fotoamatori capaci di esprimere stili e allestimento delle opere, così come nelle altre arti come la scultura e la pittura (ad es.) senza dover subire preconcetti derivanti dalle mode e dalla asfittica monocultura imperante spesso nel settore fotografico amatoriale. Inoltre si prese atto che da tempo non si esperivano gli atti sociali con il rischio di essere estromessi dalle manifestazioni ufficiali del Comune.
Si formò pertanto un comitato promotore di cinque persone che prese l'impegno di convocare un'assemblea regolamentare a norma di legge, che potesse dirimere l'impasse.
Avvenne così una "rifondazione"sui precedenti pilastri introducendo l'elemento innovativo del DISTACCO DAI DETTAMI CLASSICI E DA OGNI STILEMMA, pur rimanendo iscritti al foto-club, dove finalmente ogni partecipante fu libero di spaziare a 360 gradi, scegliendo il soggetto e lo stile che preferisce, senza subire critiche preconcette, in totale libertà e responsabilità. Altra novità importante, fu lo stimolo per i soci a confrontarsi con il pubblico e con il mercato dell'arte (pur essendo estraneo il Circolo alla transazioni commerciali), senza gli handicap che hanno caratterizzato negativamente il fotoamatore nei confronti delle altre arti visive.
Ciò avvenne nell'inverno 2007/08 quando riesperite le pratiche di legge, rieffettuate le iscrizioni e ridistribuite le tessere ai neo soci, fu approvato un nuovo statuto meglio corrispondente ai tempi e alle esigenze attuali. Il comitato promotore fu confermato come comitato direttivo e si poté affrontare in serenità il biennio di esercizio successivo.
Per celebrare l'avvenimento furono coinvolti due Circoli Fotografici molto importanti del Veneto; "La Gondola" di Venezia, di fama internazionale e "La tangenziale", punto di riferimento, per i fotografi mestrini. In due serate distinte, i due circoli presentarono la loro lunga e feconda storia, nella sala dell'ex centro civico a Cà Savio, di fronte a un nutrito e interessato pubblico. Il nostro Comune, per l'alto valore storico e educativo delle serate, ci concesse il patrocinio. Queste nostre conferenze, sono state ripetute nel tempo con altri temi e sono diventate ormai una simpatica ricorrenza. Si svolgono in autunno e primavera. (La fotografia Industriale, Il bianco e nero, ecc. )
Interessanti le foto nelle serate monotematiche e gli incontri con l'autore. Le mostre avviate nel nostro circuito espositivo. Le successive manifestazioni del Palio, le serate di "Movimento e Colore" in piazza del municipio e non ultimo l'importante "Progetto Giovani" per i ragazzi delle scuole medie, ci hanno impegnati, come sempre, in collaborazione con le altre Associazioni del litorale. Nel frattempo alcuni soci si sono cimentati singolarmente in importanti mostre di grande formato e di buon successo, confermando la bontà della strada intrapresa.
Essendo i tempi maturi, nel 2008 lanciammo un corposo corso di fotografia digitale di ben 14 lezioni serali, che sarebbe stato tenuto, nella sala Airone, da Mirco Toffolo Rossit, un noto e affermato professionista di Venezia, avvezzo all'insegnamento e abitante a Cà Savio. Il corso si sarebbe svolto dai primi di novembre 2008, finendo ai primi di marzo 2009, con la serata finale, dedicata alle premiazioni, al 13 marzo, saltando il periodo natalizio e di fine d'anno. Fu un successo insperato di pubblico e di contenuti. Estemporaneamente dedicammo una serata all'incontro con Edoardo Terren, un bravissimo autore veneto del bianco e nero che ci stupì con le ue opere. Alcuni allievi, alla fine, si iscrissero anche al Circolo fotografico, confermando il nostro buon operato. Lo svolgimento del corso non mancò però, di insegnarci in positivo e in negativo, i risvolti, i dettagli e le sfumature di un impegno con il pubblico, dei quali abbiamo fatto tesoro e che valorizzeremo per il futuro! Finita la coda del corso di fotografia, in Aprile eravamo già con Manfredo Manfroi, presidente del circolo "La Gondola" a parlare di ritratto e di paesaggio il 15 e il 22. Due incontri di "alta fotografia" che non hanno mancato di lasciare un segno tra i soci. Poi siamo stati interpellati dall'associazione "Ci Siamo Anche Noi" per fare un calendario. Nei mesi successivi coordinati da Paolo Smerghetto, un gruppo di soci ha partecipato alle attività facendo oltre mille scatti utili da cui sono state tratte le dodici /tredici immagini finali. Stampato in autunno, il calendario è stato distribuito con successo al pubblico dall'associazione stessa. Nella pausa estiva , pausa si fa per dire, abbiamo seguito come ogni anno il Palio nella su a X° edizione, siamo andati in gita al "Salto del granatiere" assieme a Tra mar e Laguna, poi alla manifestazione storica-medievale… in slovenia dalla quale abbiamo tratto una bella proiezione di diapositive. Abbiamo fotografato il coro "Ars Nova" in piazza Cavallino. Per due volte assieme all'associazione pescatori sportivi di Treporti abbiamo allestito gli stand espositivi con le foto della loro attività. In autunno, l' appuntamento "Abbraccio per Giorgio" , la consueta mostra di grande formato su telone, delle migliori foto del Palio, allestita con i nostri espositori in legno lungo l'argine di Marina Fiorita, è stato un altro successo. Per ultimo, le due importanti conferenze pubbliche sulla fotografia scientifica e sulla fotografia astronomica, di grande spessore hanno coronato il nostro impegno sul fronte della diffusione della cultura fotografica per il 2009.
Nel 2010 è nato il primo "minicorso" monotematico di due serate che da tempo era nelle idee e negli auspici del Circolo. Il primo, in primavera, è stato indirizzato all'uso delle compattine digitali. Molto seguito dal pubblico che ha confermato la nostra intuizione di fornire brevi corsi concentrati e poco costosi, di infarinatura generale su un argomento alla volta, per il grande pubblico non specializzato. Vedremo se saremo in grado di farne anche per gli specialisti e appassionati.
In estate i soliti impegni con il palio e le associazioni con in più due mostre importanti previo l'incarico al ns. Circolo di restaurare e recuperare in grande formato delle foto storiche. La prima a Treporti con le foto del Dr. Dinelli, un medico che visse tra noi nel 1911 circa, foto di ottima qualità. L'altra con immagini della tromba d'aria del 11 settembre 1970 che devastò il camping di cà Savio; oltre agli ingrandimenti, abbiamo esposto anche copie delle pagine dei principali giornali dell'epoca che riportarono la notizia, nonché i grafici del percorso forniti da Meteo-onlus italia. Lo strascico piacevole, è stato che abbiamo recuperato una massa di materiale documentale che abbiamo salvato, scannerizzandolo ad alta risoluzione e metteremo a disposizione delle ns. due biblioteche.
Per il prossimo ottobre/novembre abbiamo in cantiere delle conferenze sulla fotografia naturalistica e sulla fotografia nella editoria.